Adottare a distanza
  Quale impegno prevedere

«L’adozione a distanza non è tranquillizzare la coscienza per poter dire: “Ho fatto la mia parte”, ma è farsi carico di un fratello e spezzare con lui il pane che Dio ogni giorno ci dona. Prendersi cura di un bambino a distanza non significa fornire un semplice sostegno economico, è una scelta consapevole che ci impegna a cambiare le strutture che generano ogni giorno milioni di affamati, di malati che non hanno medicine essenziali, di bimbi senza futuro, senza speranza.» (Padre Luciano Marini)

Con il costo di un caffé al giorno puoi aiutare chi ha perso la famiglia e vive sulla strada. Scegliere di sostenere un bambino a distanza significa garantirgli almeno un pasto quotidiano, l’opportunità di andare a scuola e di essere curato.
Il tuo contributo non sarà di aiuto a un singolo adottato. I soldi saranno impiegati per sostenere i bambini che usano la mensa, la scuola, l’orfanotrofio, poveri e spesso abbandonati dai genitori.
Aiutando un bambino, darai forza all’intera comunità in cui vive.

Puoi scegliere di sostenere a distanza un bimbo in due modi.
Con almeno 15 euro al mese puoi garantirgli un pasto quotidiano alla mensa della Missione.  
Con almeno 25 euro al mese, oltre al pasto, riceverà accoglienza, vestiti, medicine e un’istruzione di base. Potrà frequentare la scuola fino al raggiungimento dei limiti d’età.
Puoi scegliere di versare il tuo contributo una volta al mese, ogni tre o sei mesi o anche una volta l’anno, sommando quanto vuoi versare ogni mese.
È importante precisare che con questa scelta di solidarietà non si crea alcun impegno formale, né per l’adottante né per l’adottato.
La continuità  di questo impegno dipenderà quindi solo da te. 
Poiché questo tipo di aiuto è veramente importante nella gestione quotidiana di ogni missione, ci permettiamo solo di invitarti a prevedere una durata minima di impegno di almeno un anno.